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Oltre le quinte -
Concerto in tempore belli

Cosa passa nella mente di un uomo che lega il suo e l’altrui destino al debutto di un promettente direttore d’orchestra?
È la domanda che attraversa sottilmente "Oltre le quinte - Concerto in tempore belli": una intensa e stringente polifonia di suoni, colori e odori, che nei ricordi di un non più giovane narratore, alza lentamente il sipario sull'intrigante passato di Frau Lemper, la sua prima insegnante di pianoforte deceduta all'improvviso, riportandoci ai fasti e al perduto romanticismo dell'Europa fin du siecle. Sullo sfondo la Seconda Guerra Mondiale.

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Oltre le quinte - 
Concerto in tempore belli

Tra i fili molteplici che compongono la fitta trama della narrazione di questo romanzo c’è la microstoria dell’Io narrante, il perimetro stretto di una piccola cittadina bavarese e i brevi tragitti verso la casa della sua insegnante di musica, e c’è l’irrompere della macrostoria con l’Europa attraversata in lucidi scorci dalla vigilia della guerra al dopoguerra. La dimensione del Tempo dunque è un elemento fondamentale nella strategia narrativa. L’irrompere della storia nel tempo sospeso della vita di provincia significa necessariamente l’improvviso aprirsi anche dello Spazio, dall’abbandono della piccola cittadina per la grande città, fino a un più lungo, rischioso viaggio, quello della “missione”, dove cominciano a ricomporsi à rebours le tessere della vicenda che l’Io narrante va inseguendo e, insieme, in un autentico crescendo musicale, si raccontano i luoghi e la tragedia della guerra. Un altro tema che corre lungo tutta la vicenda in modo "carsico" è quello della mistificazione dell’identità, per un verso declinata entro un gioco di sospetti infondati e per l’altro come l’"appropriazione" dell’esistenza di una persona di cui si cerca di ricostruire il passato. E poi c’è la musica che non è certo solo un contesto, ma è l’anima che dà forma e più di un senso al romanzo. La musica lo attraversa e lo contrassegna fortemente anche là dove diventa discorso sulla didattica o dove in una forma più minimale si sofferma su alcuni oggetti – il fascio di spartiti o la lunga coda del pianoforte – che tornano e ritornano come una sorta di Leitmotive. Del resto la scrittura del romanzo è attentissima ai dettagli, ai particolari, all’esercizio del sentire suoni e odori, del vedere colori in una sorta di continua iniziazione sensoriale.
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Data di pubblicazione: giugno 2022
Pagine: 282
Editore: Diastema
ISBN 13: 978-8896988985

Un estratto si può leggere a questo link:
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I commenti

Un romanzo profondo e interessante da assaporare riga per riga.
Il narratore in prima persona ti conduce nella storia passo dopo passo, al punto che ti sembra di essere presente agli eventi.
Il pianoforte, la musica, anzi la passione per la musica, sono la costante di fondo, e sviluppate in maniera egregia, per me sono l’animus dell’opera.
E’ come un filo dominante intessuto - assieme ad altri, quali l’amicizia, l’amore, la ricerca della verità- in un robusto telaio storico: il nazismo e la guerra.
Tanti e dettagliati i contenuti su quel momento storico da non dimenticare, e mi compiaccio con l’autrice per la profonda e particolareggiata conoscenza dell’argomento.
I personaggi, tutti, ma in particolare il protagonista, si delineano in maniera tridimensionale, è come se uscissero dalle pagine e si materializzassero vicino a noi.
Degno di nota l’amore tra lui e Didi, la sua forza e tenacia di fronte agli ostacoli e l’amicizia con Fried, anche se gli eventi li portano lontani, scavando distanze fisiche ed emozionali.
La guerra sullo sfondo, la sua forza annichilente e brutalizzante, non soltanto in termini di distruzione fisica e bombardamenti, ma anche di alienazione umana, fa di questo romanzo una lettura colta e impegnata.
Il modulo narrativo è fluido, il lessico forbito ma mai ridondante.
Lo consiglio vivamente!

L.A.

Una narrazione in prima persona che ripercorre gli eventi del Nazismo. Una scrittura matura che non fa mai perdere l'attenzione al lettore. Si evince un grosso lavoro di ricerca storica. Nel complesso un libro molto bello che meriterebbe di essere ampiamente conosciuto. 

Flavia Vighini

Interessante dal punto di vista storico, da leggere su vari livelli, ricco di immagini e sfumature di grande sensibilità.

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